Una Landing Page dovrebbe come un cuscino morbido su cui atterrare dopo una lunga ricerca. Aaah, finalmente siamo arrivati nel posto giusto.
Chi ha bisogno di informazioni/offerte/servizi, infatti, arriva sui tuoi contenuti solo dopo aver percorso un sentiero più o meno tortuoso: può aver fatto delle richieste online, passato tempo sui social, ascoltato passa parola, visto un cartellone di sfuggita mentre correva per non perdere il treno… Qualunque sia la strada che ha seguito, una cosa è certa: alla fine atterrerà su una Landing Page.
Più ti addentrerai nel mondo del marketing (di quello digitale, in particolare), più ti renderai conto che le parole inglesi abbondano. Quindi, è bene sviluppare fin da subito un po’ di dimestichezza con un vocabolario tecnico dal sapore internazionale.
Letteralmente “landing page” significa “pagina di atterraggio”. Si tratta di una pagina che accoglie i prospect (cioè le persone interessate a quello che fai e che potrebbero diventare clienti in futuro) e che li spinge a compiere un’azione ben precisa.
Facciamo un esempio. Mettiamo il caso che devi occuparti della promozione del calendario con le esibizioni di quest’anno dell’ensemble di legni con cui collabori. Hai individuato e segmentato il target per zona geografica, definito i touchpoint, hai cominciato a guardare come si comportano online gli altri gruppi… bene, ma una volta che hai agganciato l’attenzione dei tuoi prospect, dove li porterai?
Pubblicare post informativi sui social, aggiornare la pagina dedicata al calendario sul sito e mandare in stampa depliant e cartelloni non basta. Le persone interessate coglieranno sicuramente la palla al balzo per andare a comprare i biglietti, ma tutte le altre? Ecco qui entra in gioco la Landing Page.
Lo scopo di una Landing Page è proprio quello di non far cadere l’interesse dei prospect che hanno visto i tuoi materiali informativi. Si può raggiungere con un click dai tuoi post social, da annunci sponsorizzati creati con Google Ads e da pulsanti CTA (Call to Action, hai presente i classici pulsanti “Clicca qui”, “Acquista subito”, ecc…?) posizionati strategicamente in newsletter, DEM e pagine del sito.
Quando l’utente raggiunge la Landing Page è spronato a compiere l’azione che tu vuoi che compiano: acquistare biglietti, registrarsi alla newsletter, scaricare una brochure, fare una donazione per finanziare i progetti dell’ensemble…
Premessa: la ricetta perfetta non esiste. Esistono, però, delle indicazioni di massima da adattare poi a ciascuna situazione. Ecco quali:
A meno che il tuo obiettivo non sia generare traffico sul sito, sarebbe meglio creare una pagina (o più pagine) ad hoc per la campagna marketing. Questo perché lo scopo della Landing Page è portare i prospect a compiere un’azione molto specifica. In più, le pagine già presenti sul sito potrebbero non rispondere esattamente all’intento di ricerca dei prospect e questo li porterebbe ad abbandonare velocemente il sito (generando alti livelli di bounce rate).
È uno sforzo in più, ma necessario. Per creare una Landing Page puoi utilizzare il CMS su cui è già stato costruito il sito (WordPress, Wix, Joomla…) oppure puoi chiedere a un professionista di realizzarla da zero. In genere, comunque, si tratta di una pagina che non è presente nella sitemap del sito, che non è stata indicizzata dai motori di ricerca e che è raggiungibile solo attraverso i contenuti promozionali che hai creato.
Spero che questo articolo ti sia stato utile per capire meglio come realizzare le tue pagine di atterraggio. A presto!
